Marradi è situato nel versante orientale dell’Appennino, nella Valle del Lamone.

Albero di Marradi (Foto di "Chiama l'Africa")
Gravemente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale; una piazza è rimasta intatta: a piazza Le Scalelle si affacciano alcuni edifici ancora risalenti al Quattrocento ed al Cinquecento. Nelle vicinanze di questa piazza sorge la Badia di Borgo, Santa Reparata, completamente restaurata nel XVIII secolo, ma conserva ancora l’originale campanile gotico quadrangolare.

La locomotiva a vapore che collega Firenze a Faenza in occasione della "Sagra delle Castagne" e con la quale è posibile raggiungere Marradi (Foto di Fabio Bombardi)
L’edificio, di origine romanica, è stato completamente ricostruito alla fine del Settecento con forme Neoclassiche; la facciata è a capanna, ed al suo interno è presente una sola navata. Sono presenti due altari in stucco e tre dipinti, una volta parte di un unico polittico del XVIII secolo.
L’abbazia era già presente alla fine dell’anno Mille. Nella chiesa è presente una interessante Madonna col Bambino in trono e due angeli, probabilmente di Jacopo da Casentino.
Si tratta di una chiesa già documentata nel 1022, probabilmente eretta su un antico insediamento gallico. L’edificio ormai non corrisponde più al progetto iniziale; sulla facciata è presente un simbolo eucaristico.
E’ stato fondato da San Piero Damiani nel 1053 e dedicato a San Barnaba.Fu chiuso nel Cinquecento a causa di mancanza di monaci, e venne trasformato in una chiesa parrocchiale.Fu soppressa nel dopoguerra per lo spopolamento del paese. Si tratta di una struttura romanica con un campanile a vela; sono ancora presenti alcune strutture utilizzate dai monaci, come le celle e il forno.

Mucche al brado durante uno dei tanti percorsi (Foto di Simone Pelliconi)
