Borgo San lorenzo è una piccola cittadina situata sulla riva sinistra del fiume Sieve. La città è nota da sempre per la produzione di ceramiche artistiche e vetri dipinti, tanto che nei dintorni si trovano numerosi forni per i laterizi.
Borgo San Lorenzo si colloca nella valle dove si apre maggiormente, circondata a sud da molte alture ed a nord da lievi colline che salgono verso l’Appennino, tra il Sieve e il Fosso delle Cale, esattamente a metà strada tra barberino e Dicomano.

Panorama di Borgo San Lorenzo - Foto di Andrea Lapi
Il suolo presenta notevoli variazioni altimetriche, ma il paese vero e proprio si trova a 193 metri s.l.m. .La montagna più alta è il Monte la faggeta,che segna 1144 metri,dove si trovano le sorgenti del torrente Rovigo.
Sul lato sinistro del Sieve dominano i terreni argillosi,mentre sulla riva destra si trovano soprattutto rocce calcaree. Lungo i torrenti si notano tracce dii torba e lignite,e sulle sponde, depositi di ciottoli e ghiaie portati dal fiume.
La campagna circostante è costituita soprattutto di vigneti ed uliveti, ma sono presenti anche molti pascoli per l’allevamento dei bovini e boschi, insieme a coltivazioni di cereali e foraggio.
Si tratta di un insediamento di origine medioevale,inizialmente di proprietà dei vescovi di Firenze,fino al Trecento, e poi del comune fiorentino che ne riconobbe il rango di podesteria. Ebbe solo per un breve periodo autonomia comunale, dal1272 al 1290, ma mantenne sempre una certa autonomia. Nel 1351 fu minacciato dai Visconti; si decise quindi di realizzare una cinta muraria, che fece di Borgo uno dei baluardi di difesa della città di Firenze. Il paese rimase sempre sotto il dominio fiorentino, seguendo le vicende della Signoria.
Nel 1919 un violento terremoto danneggiò quasi tutti gli edifici; si salvarono una parte della cinta muraria e delle torri del XVI secolo. I restanti edifici furono ricostruiti.
La costruzione originale risale al 900 d.C., anche se l’attuale edificio è una ricostruzione della metà del Duecento. La pianta è divisa in tre navate da colonne e pilastri; l’unico abside semicircolare è affiancata da un campanile romanico-gotico del XIII secolo, e all’interno sono conservati dipinti di scuola toscana.
Si tratta di una costruzione Trecentesca, realizzata per essere la sede del governo della città. Fu completamente restaurato agli inizi del Novecento, quindi conserva poche delle sue caratteristiche originaria. All’nterno si trova un affresco del XVI secolo raffigurante La Madonna col Bambino fra San Giovanni Battista e San Lorenzo. Oggi è sede della biblioteca comunale.
La chiesa è stata costruita agli inizi del Duecento, e fu restaurata più volte tra il Cinquecento e il Seicento, inseme al convento a cui era annessa. La struttura presenta una facciata a capanna, con una sola navata e una copertura a capriate. Al suo interno sono presenti affreschi del XIV secolo di scuola toscana.
Si tratta di una delle chiese di più antica costruzione,probabilmente risalente al 500 d.C., riedificata completamente nel Cinquecento e di nuovo restaurata agli inizi del Novecento. A causa di tutti questi rimaneggiamenti la struttura originariarisulta compromessa. L’interno è composto da tre navate; è presente un ambone decorato con marmo verde, un crocifisso in legno risalente al Cinquecento e vari busti in gesso di personaggi del luogo.
La struttura deriva probabilmente da quella di un antico tempio pagano; si ritiene che qui sia avvenuto il martirio di San Cresci, primo martire cristiano del Mugello, decapitato dalla spada di un soldato romano. In questa chiesa è conservato il cranio del martire, in un reliquiario d’argento del XVIII secolo.
Anche questa costruzione è molto antica e risale al 1016; tuttavia ha subito alcuni interventi all’inizio del Novecento che ne hanno alterato la struttura originaria. Qui è presente una splendida vetrata raffigurante Santa Felicita e i figli, probabilmente opera di un giovane Andrea del Castagno.
